INCI

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Il mondo in cui viviamo è spesso fatuo e contraddittorio. E se da un lato il consumo critico e consapevole cerca di inserirsi nella realtà di ogni giorno, dall’altro l’offerta di cosmetici di dubbia efficacia e sicurezza sulla nostra pelle e sull’ambiente(continua ad imporsi con spot roboanti e una distribuzione capillare) va ad ostacolare tale cammino. Ecco dunque come la comprensione della lettura delle etichette cosmetiche diventa un valido strumento per districarsi nella giungla degli ingredienti e per capire se un cosmetico è valido o meno ed essere sicuri che non sia dannoso per la pelle o per l’ambiente.

Da qui nasce la nostra campagna “ INCI! E te ne convinci!

Spesso, prodotti ben presentati in confezioni attraenti unite a promesse di bellezza da parte dei più famosi brand, diventano motivo principale nelle nostre scelte quando ci troviamo dinanzi a scaffali di prodotti. È proprio quello il momento in cui è importante prendere un respiro, girare la confezione e cercare l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) ovvero la lista degli ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico.

 

Com’è fatto l’INCI?

L’INCI è una lista in cui gli ingredienti presenti nel prodotto sono presentati in un ordine ben preciso: il primo ingrediente è la sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto. Seguono tutti gli altri ingredienti, che sono presentati in ordine decrescente. Al di sotto dell’1% gli ingredienti sono indicati in ordine sparso.

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Gli strani nomi degli ingredienti

Quando iniziamo a leggere la lista degli ingredienti, i nomi che compaiono ci sembrano incomprensibili. Anche qui la legislazione impone l’utilizzo di una nomenclatura ben precisa. Facciamo ordine: le sostanze che conservano il loro nome latino sono state inserite nella formulazione del prodotto senza subire modificazioni chimiche come gli oli essenziali utilizzati puri(es. come l’olio essenziale di limone indicato come Citrus Limonum Oil).Per tutti gli altri ingredienti, frutto di sintesi chimica, sono utilizzati nomi inglesi o codici numerici. Ad esempio i coloranti artificiali vengono indicati con la sigla “CI”(Color Index)seguita da una serie numerica composta da 5 cifre.Le profumazioni sintetiche invece sono indicate con la sigla “parfum”.

 

Gli ingredienti da evitare

Gli ingredienti da evitare sono quelli che non apportano alcun beneficio per la pelle o, peggio, sono tossici e dannosi. La lista è lunga e qui segnaliamo quelle riconosciute come più pericolose.

PARABENI: A dispetto del loro nome di bene non fanno proprio niente! I parabeni, sono una classe di composti organici aromatici, utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica per le loro proprietà battericide e fungicide. I parabeni penetrano nella pelle e nei tessuti, dove rimangono intatti, si accumulano e possono agire indisturbati per decenni provocando malattie a distanza di 20-30 anni. Alcuni studi hanno rivelato che questi conservanti interferiscono con il sistema ormonale e altri, tuttavia non ancora confermati, attribuiscono loro potenzialità cancerogene. Quello che si sa per certo è che provocano allergie, dermatiti e processi di sensibilizzazione ed in Francia sono stati già vietati per l’utilizzo su bambini al di sotto dei 3 anni. Si riconoscono facilmente dalla desinenza –paraben (methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben, isobutylparaben, isopropylparaben e benzylparaben)

 

SILICONI: Immaginate di prendere la pellicola che utilizzate per avvolgere gli alimenti e avvolgetela intorno a corpo e viso: ecco simulato l’effetto dei siliconi! Sono composti che non si trovano in natura, derivati da trasformazioni chimiche a partire dal silicio. Vengono utilizzati per le proprietà idrorepellenti e per la resistenza alle alte temperature. Rendono meno untuose e appiccicose le creme che quindi si assorbono facilmente lasciando la pelle levigata e liscia. Tuttavia l’effetto è solo apparente. Essi, creano una vera e propria pellicola che occlude i pori ed impedisce la traspirazione cutanea. Se da un lato questo effetto barriera protegge dallo smog dall’altro con il passare del tempo rende la pelle ricca di comedoni, punti neri, e sfoghi acneici, ma anche secca e squamosa. I siliconi si accumulano inoltre in alcuni organi, come ad esempio il fegato, provocando danni nel lungo termine. Dispersi nell’ambiente non sono biodegradabili e sono fortemente inquinanti. Le desinenze caratteristiche sono -thicone, -one, -ane (dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane ) oppure  –siloxane –silanol.

PETROLATI: I petrolati si ottengono dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. I petrolati nei cosmetici creano una barriera tra l’ambiente esterno e la pelle, danno una sensazione di levigatezza alla pelle. In realtà anche in questo caso l’effetto è solo apparente I petrolati sono costituiti da sostanze oleose che risultano molto occlusive per i pori della nostra pelle, che viene soffocata in modo innaturale impedendone la giusta traspirazione ed ossigenazione e favorendo la formazione di comedoni. La pelle con il passare del tempo sarà più disidratata di prima, spenta, bisognosa di ossigenarsi. Si riconoscono nell’INCI con questi nomi: mineral oil, paraffinum liquidum, petrolatum, propylene glycol, isopropyl, vaselina, cera microcristallina, PEG, PPG. Ovviamente danneggiano l’ambiente in quanto non biodegradabili e di difficile smaltimento.

TENSIOATTIVI: Comunemente riconoscibili nell’INCI sotto la dicitura di sodium lauryl sulfate (SLS) e sodium laureth sulfate (SLES) sono utilizzati nella maggior parte dei detergenti per viso, corpo e capelli. Hanno la capacità di sciogliere lo sporco, diminuendone la tensione e l’aderenza alla pelle. SLS e SLES sono tensioattivi aggressivi per l’uso frequente, possono risultare dannosi per la pelle, possono danneggiare il film idrolipidico cutaneo determinando secchezza e disidratazione. Essi alterano il pH cutaneo privando la pelle delle sue barriere protettive naturali. Per ripristinare tali barriere protettive la pelle impiega numerosissime ore.

Questa è solo una breve lista dei principali ingredienti “da evitare” di utilizzare sulla nostra pelle, gli altri perché non provate a scoprirli?

Il cambiamento passa attraverso la conoscenza, non fermiamoci all’apparenza!

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