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05 Feb

Sai cosa ti spalmi: INCI! Sai come leggerlo?

Quando si acquistano prodotti cosmetici occorre sempre fare estrema attenzione alla lista degli ingredienti. Noi de LaCosmottega teniamo particolarmente a sensibilizzare su questo importantissimo tema. In questo articolo approfondiremo una delle principali domande che dovremmo porci ogni qualvolta acquistiamo un nuovo prodotto cosmetico. Sai davvero cosa ti spalmi? La risposta è Leggi l’INCI!

Vi spalmereste mai sulla pelle una generosa dose di petrolio? Immaginiamo proprio di no…per questo è molto importante saper distinguere cosmetici con che contengono materie prime di dubbia efficacia!

L’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (INCI) è la lista degli ingredienti contenuti in ciascun prodotto cosmetico, secondo delle sigle internazionali. Per legge, ogni prodotto deve esplicitarla, per trasparenza e tutela del consumatore.

E’ ormai noto quanto nocive possano essere determinate sostanze per la nostra salute o quanto un ingrediente possa non avere alcun beneficio sulla nostra pelle Siamo sicuri di saper individuare i cosmetici giusti da acquistare?

Come si legge l’INCI?

L’INCI è una lista in cui gli ingredienti presenti nel prodotto sono presentati in un ordine ben preciso: il primo ingrediente è la sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto. Seguono tutti gli altri ingredienti, che sono presentati in ordine decrescente. Al di sotto dell’1% gli ingredienti sono indicati in ordine sparso.

Per individuare con precisione l’INCI dei tuoi cosmetici è bene avere chiare queste semplici regole:

Gli ingredienti di derivazione naturale sono indicati con il loro nome botanico in latino ad esempio l’Olio di Mandorle Dolci viene indicato come Prunus amygdalus dulcis oil.
Le sostanze di origine chimica vengono indicate con il nome scientifico in lingua inglese: ad esempio Sodium Laureth Sulfate.
I coloranti hanno dei codici alfanumerici, che iniziano con C.I. (colour index) seguita dal numero identificativo.

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INCI e l’importanza di una scelta consapevole

Ci sono moltissimi ingredienti, sebbene autorizzati per legge, che possono essere responsabili di allergie oppure possono avere un’utilità solo formulativa e nessun beneficio sulla pelle.

Ma come individuare un prodotto sicuro e privo di sostanze nocive senza avere una laurea in chimica? Per essere assolutamente certi di non sbagliare la scelta migliore è quella di affidarsi all’ecobio-cosmesi, con prodotti realizzati con ingredienti naturali.

Ma cosa NON deve contenere uno prodotto cosmetico?

Riteniamo che un cosmetico debba essere privo di parabeni, non debba contenere siliconi e derivati del petrolio, e che i detergenti non debbano contenere tensioattivi aggressivi e poco eco-friendly.

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Perché PARABEN FREE? I parabeni a dispetto del loro nome di bene non fanno proprio niente! I parabeni, sono una classe di composti organici aromatici, utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica per le loro proprietà battericide e fungicide. Alcuni studi hanno rivelato che questi conservanti interferiscono con il sistema ormonale e altri, tuttavia non ancora confermati, attribuiscono loro potenzialità cancerogene. Quello che si sa per certo è che provocano allergie, dermatiti e processi di sensibilizzazione. Si riconoscono facilmente dalla desinenza –paraben (methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben, isobutylparaben, isopropylparaben e benzylparaben).

Perché NO SILICONE?: Immaginate di prendere la pellicola che utilizzate per avvolgere gli alimenti e avvolgetela intorno a corpo e viso: ecco simulato l’effetto dei siliconi!

Non si trovano in natura, derivati da trasformazioni chimiche a partire dal silicio. Vengono utilizzati per le proprietà idrorepellenti e per la resistenza alle alte temperature. Rendono meno untuose e appiccicose le creme lasciando la pelle levigata e liscia. L’effetto però è solo apparente. Essi, creano una vera e propria pellicola che occlude i pori ed impedisce la traspirazione cutanea. Se da un lato questo effetto barriera protegge dallo smog dall’altro con il passare del tempo rende la pelle ricca di comedoni, punti neri, e sfoghi acneici, ma anche secca e squamosa. Dispersi nell’ambiente non sono biodegradabili e sono fortemente inquinanti. Le desinenze caratteristiche sono -thicone, – one, -ane (dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane) oppure –siloxane o –silanol.

Perché PETROLATUM FREE? I petrolati si ottengono dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. I petrolati nei cosmetici creano una barriera tra l’ambiente esterno e la pelle, danno una sensazione di levigatezza alla pelle. In realtà anche in questo caso l’effetto è solo apparente I petrolati sono costituiti da sostanze oleose che risultano molto occlusive per i pori della nostra pelle che con il passare del tempo sarà più disidratata e spenta. Si riconoscono nell’INCI con questi nomi: mineral oil, paraffinum liquidum, petrolatum, propylene glycol, isopropyl, vaselina, cera microcristallina, PEG, PPG. Ovviamente danneggiano l’ambiente in quanto non biodegradabili e di difficile smaltimento.

Perché SLS & SLES FREE? Comunemente riconoscibili nell’INCI sotto la dicitura di sodium lauryl sulfate (SLS) e sodium laureth sulfate (SLES) sono utilizzati nella maggior parte dei detergenti per viso, corpo e capelli. Hanno la capacità di sciogliere lo sporco, diminuendone la tensione e l’aderenza alla pelle. SLS e SLES sono tensioattivi aggressivi per l’uso frequente, possono risultare dannosi per la pelle, possono danneggiare il film idrolipidico cutaneo determinando secchezza e disidratazione. Essi alterano il pH cutaneo privando la pelle delle sue barriere protettive naturali.

Esistono tanti ingredienti con profili particolari ma solitamente i cosmetici prodotti o che circolano nell’unione europea sono sicuri per la nostra salute. Impariamo però a scegliere i migliori per noi e per la nostra famiglia! Non è detto che tutto ciò che è consentito sia benefico per la nostra pelle!