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06 Apr

Saponifichiamo insieme!

Che cos’è il sapone?

Il sapone è chimicamente il sale di sodio di un acido grasso (lo sappiamo, sembra uno scioglilingua) e si ottiene con una reazione detta “saponificazione”che genera glicerolo e sapone.

Nei saponi naturali la glicerina (che normalmente viene tolta per motivi commerciali nei saponi industriali) coesiste con il sapone contribuendo ad esaltarne le qualità ovvero idratando la pelle e preservandone l’umidità naturale.

Perché il sapone pulisce?

L’azione detergente del sapone è dovuta alla sua struttura molecolare capace di legare sia l’acqua che le particelle di sporco, che altrimenti non si legherebbero tra loro, contemporaneamente. In questo modo, il sapone riesce a staccare queste ultime dalle superfici che devono essere pulite. Ciò avviene poiché il sapone ha una doppia natura: una lunga catena lipofila (ossia in grado di legarsi ai grassi e agli oli) e una testa idrofila (affine all’acqua).

Le molecole di sapone, quindi, mescolate con l’acqua formano strutture dette micelle in cui le parti idrofile si dispongono all’esterno e quelle lipofile sono rivolte verso l’interno. Lo sporco, dunque, viene inglobato all’interno delle micelle e trasportato via dall’acqua.

Autoproduzione del sapone solido

Fare il sapone in casa non è difficile, basta eseguire le operazioni prestando attenzione soprattutto alla manipolazione dell’idrossido di sodio, sostanza molto reattiva, meglio conosciuto come soda caustica.

Vi proponiamo una delle ricette più amate durante i nostri corsi in laboratorio:

Sapone Naturale all’Olio d’Oliva ai profumi di Lavanda e Rosmarino

Strumenti  necessari

Ci serviranno utensili di uso comune che possiamo trovare nelle nostre cucine (da dedicare successivamente solo alla produzione di sapone)

-pentola acciaio inox

-cucchiaio di legno o plastica resistente al calore

-recipiente di vetro resistente al calore

-termometro da cucina

-bilancia

-frullatore a immersione

-guanti di gomma

-occhiali di protezione (li potete trovare anche in ferramenta)

-mascherina protettiva o foulard per proteggersi dai vapori di soda caustica

-strofinacci o coperta

-stampi -> i materiali in silicone (formine per dolci ad esempio) sono da preferire, vanno bene anche vaschette di plastica, l’importante è che poi possa essere facile sformare il vostro sapone (quindi niente vetro e ceramiche e niente alluminio perché incompatibile con la soda caustica!)

Ingredienti

 

Olio d’Oliva 2 Kg

Idrossido di sodio (soda caustica) 256 g

(la potete trovare anche in farmacia)

Acqua 600 mL

Olio essenziale di Lavanda 5 mL

Olio essenziale di Rosmarino 5 ml

Fiori di Lavanda 2 cucchiai

Rosmarino 2 cucchiai

 

Procedimento

Preparate l’area di lavoro e mettetevi con calma soprattutto le prime volte, massima concentrazione e nessuno a distrarvi intorno!

Iniziate preparando la soluzione di soda caustica. Indossate occhiali e mascherina (o foulard) e pesate subito la soda, quindi mettete l’acqua nel vostro recipiente di vetro o plastica resistente e posizionatelo nel lavandino della vostra cucina. A questo punto iniziate ad aggiungere lentamente la soda all’acqua (mai il contrario!) e mescolate fino a quando la soda non sarà completamente sciolta. La soluzione di soda caustica può raggiungere anche 80°C quindi state molto attenti ai vapori che si sviluppano.

A questo punto mettete la vostra soluzione da parte, in un posto dove possa raffreddare sicura ed indisturbata, e passate all’olio di oliva. Pesatelo nella pentola di acciaio inox e riscaldatelo fino ad una temperatura di circa 45°C (misurate con il termometro). Controllate la temperatura della soda caustica e quando anche questa sarà arrivata ad una temperatura di 45°C sarete pronti per miscelarla all’olio.

 

Versate lentamente la soluzione di soda caustica nell’olio e mescolate con il cucchiaio, quindi passate al frullatore ad immersione e frullate a intervalli fino a quando non avrete raggiunto la consistenza di una crema (facendo colare un po’ di impasto dal frullatore rimarrà una traccia sulla superficie). Siete dunque arrivati a quello che chiamiamo “nastro”: questo è il momento in cui si potranno aggiungere oli essenziali, fiori e spezie e si procederà a mescolare solo con il cucchiaio.

Il vostro sapone è dunque pronto e può essere versato nelle formine e stampi che avete scelto. Livellate la superfice e coprite con strofinacci o una coperta in modo che il calore possa mantenersi uniforme e il processo di saponificazione (fase gel) possa continuare naturalmente. Dopo 24-36 ore potrete scoprire il vostro sapone, lo troverete solido e pronto da sformare. In questa fase potrebbe essere ancora caustico (irrita!), utilizzate quindi i guanti. Una volta sformato potete anche tagliarlo in pezzi più piccoli.

Disponete il sapone o i pezzi di sapone su un foglio di carta e lasciatelo in un ambiente fresco e asciutto in modo che possa stagionare per 5-6 settimane. Solo trascorso questo periodo il vostro sapone sarà pronto per essere utilizzato.

Per finire….

Potete preparare quantitativi minori ma attenzione a rispettare le proporzioni!

Buon lavoro!